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Claudio
Tuma nasce nel Salento qualche decennio fa con
la precisa missione, scritta nel suo stesso DNA,
di diffondere nel territorio “pericolosi”
fermenti in un mondo giovanile in fuga da
stantie tradizioni musicali nazional popolari,
sulla cresta dell’onda di un impeto
sessantottino che proprio nella musica avrà i
suoi effetti più duraturi e significativi.
Interprete di una visione della musica lontana
da facili opportunismi di cassetta, ha sempre
conservato nelle sue esecuzioni la freschezza
dell’improvvisatore e il rigore di chi non
accetta compromessi per ottenere consensi.
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La
sua prospettiva geometrica nell’imbracciare la
prediletta chitarra è la stessa di Jimi Hendrix,
per la congenita incapacità di tenere il manico
dalla parte “giusta”, ma il suo desiderio di
poterne suonare il più possibile gli ha impedito
di auto limitarsi con adattamenti che lo
avrebbero costretto ad una fedeltà obbligata.
Quindi dal suo primo approccio ha semplicemente
preso una comune chitarra da destri e l’ha
imbracciata al contrario, senza mai più
preoccuparsi di invertire le corde.
Essere costretto a “salire le scale” contromano
non gli ha impedito di frequentare ogni genere
musicale, dal rock al jazz, dal blues al funky e
al brasiliano; anzi questo gli ha conferito un
tocco particolare e una personalità che lui ha
messo al servizio di innumerevoli progetti
musicali o di personaggi di grande caratura con
i quali ha collaborato.
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